Ogni settimana mi arrivano almeno 5 richieste con la stessa identica domanda: "Emilio, qual è l'AI migliore?".
La risposta onesta — quella che non ti darà nessun guru — è: non esiste.
Il problema non è lo strumento
Il problema è che cerchiamo la scorciatoia. Vogliamo lo strumento miracoloso che risolva tutto al posto nostro. Spoiler: non c'è.
Quello che c'è, invece, è un insieme di strumenti diversi che fanno cose diverse, con costi diversi, integrazioni diverse e curve di apprendimento diverse.
Le 4 domande prima di scegliere un'AI
- Quale processo voglio migliorare? (non quale strumento voglio usare)
- Quanto tempo perdo oggi su quel processo?
- Chi userà lo strumento — io da solo o un team?
- Quanto sono disposto a investire in mesi di test prima del ROI?
L'AI giusta non è la più famosa. È quella che il tuo team userà davvero il martedì alle 15:30.
Cosa faccio con i miei clienti
Mappiamo i processi attuali, identifichiamo i punti di attrito reali, testiamo 2-3 strumenti su casi concreti per 2 settimane, decidiamo. Niente PoC eterni. Niente entusiasmi da demo.
Se vuoi fare questo lavoro insieme, prenotiamo una call.